Il problema americano delle telecamere cinesi

5 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 00:12 | 6 AGO 19
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Entro il 13 di agosto, le agenzie federali americane devono rimuovere tutte le telecamere di sorveglianza prodotte dalle aziende cinesi. E’ una decisione presa del Congresso l’anno scorso, che ormai è arrivata a scadenza: in un emendamento al National Defense Authorization Act, che definisce il budget del dipartimento della Difesa, i legislatori americani avevano dichiarato che le videocamere di fabbricazione cinese sono una potenziale vulnerabilità per la sicurezza nazionale, e dunque vanno rimosse.
Nell’emendamento sono citate esplicitamente due aziende: Hikvision, che è controllata al 42 per cento dal governo cinese, e Dahua, che è finita in uno scandalo perché le sue telecamere mandavano dati in Cina. C’è un problema: queste telecamere sono a tal punto ubique che nessuno sa quante ce ne siano installate in giro per l’America. Alla fine dell’anno scorso soltanto il 35 per cento delle agenzie federali aveva disinstallato tutte le telecamere, e una stima fatta da Bloomberg dice che sono ancora attive almeno 1.700 telecamere di Hikvision e Dahua in giro per gli Stati Uniti. Poiché non c’è una mappatura degli apparecchi installati, è probabile che andranno identificati e tolti uno a uno, a mano.